Le Notti di Cliffmouth -Luci verdi dall’inferno è un dark fantasy di Mattia Manfredonia (@novelle.vespriane) per la casa editrice @lumien_edizioni.

In un mondo in cui varie razze fantasy convivono quasi pacificamente, forze oscure tramano nell’ombra per rompere gli equilibri.
La novizia Cordelia e la veterana Hazebelle, entrambe dell’ordine delle Dame del Cordoglio, vengono chiamate a Cliffmouth per risolvere il mistero delle sparizioni di alcuni abitanti.

Io da sempre sono fan del sole e del caldo, ma questa ambientazione nebbiosa, con un autunno perpetuo stile irlandese, mi ha conquistato. La nebbia sembra un personaggio che nasconde segreti e rende difficile circolare, ma allo stesso tempo affascina. Troviamo altre vibes irlandesi nelle location come la locanda “La bruma smeralda”, un posto accogliente dove le creature più disparate si confrontano. Questo libro potrebbe quasi essere un cozy fantasy, per l’attenzione ai dettagli quale il mangiare e bere e le chiacchiere tra amici di vecchia data. Ma la presenza di streghe, demoni, gente posseduta e l’inferno che bussa puntano in una direzione poco rassicurante.
Mi è piaciuta in modo particolare l’assenza di maschilismo. Viene mantenuta solo la parte migliore e più affascinante dell’800, il modo di parlare antiquato dei personaggi, i vezzi desueti, l’eleganza. L’autore ha fatto una giusta riflessione, in un secondary world con magie e creature fantastiche le cose possono essersi evolute in modo differente e non sempre a sfavore delle donne. Anzi, quando un medico chiede consiglio alla giovane Cordelia, mi è venuto da pensare “questo non succede neanche da noi nel 2023” vista la nostra tendenza a ritenere incompetenti le giovani donne.

Per quanto riguarda la struttura, l’inizio mi ha subito catturato presentando il mistero da risolvere, mentre ho trovato un po’ lenta la parte centrale. Forse per l’intermezzo di Cliffporth che ha spezzato, forse perché non si percepisce abbastanza l’urgenza delle indagini. Il finale super action e super dark invece mi ha tenuta incollata e non vedo l’ora di saperne di più nel prossimo libro.
Ottima la caratterizzazione dei personaggi, e ottima rappresentanza femminile. Tra microespressioni e sentimenti complessi sembra di avere a che fare con persone vere.
Aver scelto Cordelia come protagonista è una scelta coraggiosa, è un personaggio pieno di difetti lontano dalla classica eroina “buona”, ma anche con molte risorse che le vengono dallo studio dei libri e dalla sua determinazione. Non capisco perché non piaccia a così tante persone, perché il suo essere razzista nei confronti dei mezzi demoni è pienamente giustificato dal suo passato, è un personaggio che parte da premesse sbagliate e che non conosce ancora il mondo, ha bisogno di evolvere e capire che non è tutto bianco o nero.
Ma il mio personaggio preferito è la dama Hazebelle, astuta e impenetrabile, che deve frenare le pulsioni giovanili di Cordelia con gli occhi dell’esperienza. Mi chiedo ancora quale sia l’ingrediente misterioso delle sue sigarette e se sia legale :).
Edward il cocchiere è un personaggio facilissimo da amare, con il suo essere “primordiale” e senza filtri contrapposto alla compostezza di Hazebelle. Ma soprattutto è responsabile di quasi tutta la parte action e riesce a far alzare il ritmo.
Il mistero che circonda Cliffmouth sembra molto intricato e confesso di brancolare nel buio, meno male che l’uscita del seguito è imminente. Alla prossima avventura vespriana.