Mi è piaciuto molto come è stato trattato il tema del colonialismo, su cui sarebbe stato facile essere banali stile buoni vs cattivi. Senza fare troppi spoiler, durante la missione dei protagonisti diventa presto evidente che le creature magiche abitavano Tantalied prima degli umani che si sono allargati in modo abusivo. Una situazione creata secoli prima, di cui gli umani del presente non hanno colpa. Nella nostra realtà, in questi casi tutti se ne fregano e dicono “ormai è andata così”. Invece, come risolveranno il problema i protagonisti? Ci sono varie possibilità, tra cui quella distruttiva proposta dagli antagonisti, che mi sembra ricalcare follie che succedono nella realtà. Nel primo libro, la questione rimane ancora in sospeso.
La storia ruota attorno alla quest per salvare il mondo e quindi non è decisamente un fantasy romance, però trovo la romance tra gli elementi più riusciti. All’inizio ero scettica che si potesse portare avanti sei protagonisti e tre coppie, e invece già il primo libro mi ha accontentato. Drayah e Amira erano la coppia più “semplice”, ma alla fine mi hanno conquistata, sarà anche perché Drayah è l’unico sveglio. La mia coppia preferita rimane però Iska e Faya. Iska è il classico cavaliere legale buono che di solito mi dà sui nervi, però la sua dedizione al dovere non è presentata come perfezione, ma è una prigione che si è costruito da solo per compensare i traumi. Faya ha più o meno lo stesso problema anche se parte da traumi diversi. Per sfuggire alla misoginia e poter combattere si è costruita da sola una maschera di forte a tutti i costi.
I due sono la coppia che fa più penare (e lanciare il libro) perché partono agli opposti su tutto, ma Iska è disponibile a rivedere le sue posizioni elitiste e antiche (e questa è la parte fantasy, ragazzi) mentre Faya deve imparare a farsi aiutare. Oltre che sono demisessuali, per cui l’attrazione può scoccare solo dopo una forte vicinanza emotiva.
Il libro potrebbe essere quasi un autoconclusivo perché quello che viene aperto si chiude. Il mood è abbastanza solare ma mi hanno detto di non sperarci troppo per i successivi, quindi ci rivediamo ai prossimi traumi libri.