Fin dalla copertina si capisce l’atmosfera del libro: protagonista duro, ambientazione urban decadente, piena di malavita e disagio sociale e atmosfera anni 80.
Flegias è il nocchiero dell’inferno. Ricorda la sua vita passata come demone e anche qualche sprazzo di tutte le innumerevoli vite che ha dovuto passare sulla terra. E’ stanco di abitare un corpo umano, vorrebbe tornare all’inferno dal suo Principe.
Mi è piaciuta l’evoluzione del personaggio in un libro abbastanza breve. Lui all’inizio è molto freddo di fronte alle disgrazie umane, uccide senza pensarci due volte perché dell’umanità riesce a vedere solo il peggio. Ma il viaggio assieme a Mia lo porterà a riconsiderare le sue posizioni e anche ricordarsi di cosa vuol dire essere umano.
Mia invece è una prostituta che avrebbe voluto fare medicina ma è rimasta incastrata dalla povertà. Mi è piaciuto come viene trattato l’argomento prostituzione, senza giudizio ma neanche senza edulcorare, poiché Mia si trova in mezzo a gente di merda e soffre anche di dissociazione, come spesso succede alle prostitute.
Mia scopre di avere un potere legato al fuoco, ma in realtà si rivelano molto più utili alla vicenda i suoi studi di medicina.
Il sistema magico di Flegias è abbastanza chiaro, è in grado di vedere il peccato principale di ogni persona e lo usa come arma per eliminare il soggetto in modo doloroso. All’invidia corrisponde il freddo ad esempio, le altre ve le lascio da scoprire.
Nonostante tutte queste descrizioni dark che ho fatto, il libro risulta abbastanza divertente e intrattiene, sembra un film di tarantino/fumetto di dylan dog con violenze molto iperboliche e irrealistiche. Gente sciolta, gente che prende fuoco all’improvviso, roba del genere. A me personalmente fa più effetto la violenza reale delle persone, come quella del tizio che tenta di stuprare Mia ma per fortuna fa una brutta fine in tempo zero.
A livello di scrittura lo trovo molto aderente a quello che piace a me: passaggi molto belli, introspezione psicologica, descrizione molto evocativa della magia ma il tutto non risulta mai pesante, è sempre ben ancorato alle esperienze del personaggio. Forse avrei preferito che il libro fosse un attimino più lungo per approfondire di più l’evoluzione di Flegias, ma non mi sentirete mai veramente lamentarmi di un libro corto e scorrevole.
Sicuramente lo consiglio agli amanti del Dark e anche dei libri di avventura.