Letto e recensito con molto piacere il fantasy romance di Barbara Repetto che mescola vampiri e mitologia greca in un’ambientazione super originale!

Punti di Forza:
Ambientazione: vampiri e mitologia greca? Sì grazie. Un mix originale e super azzeccato. L’Isola di Afrodite mi ha conquistata già alle prime pagine.
Scrittura scorrevole: stile fluido, niente spiegazioni inutili. Si legge tutto d’un fiato.
Nemi: mi è piaciuta un sacco all’inizio. In lotta per la sopravvivenza, piena di rabbia verso i vampiri, con quella vibe con lui da “Ti odio tantissimo ma sotto sotto mi farei mordere”. Poi però nella seconda metà del libro si è un po’ spenta.
Corban: Parecchio figo. Pur essendo il classico paladino buono, ha i suoi demoni interiori che lo rendono interessante e la sua parte vampira spesso prende il sopravvento.
La regina: È una specie di Cersei Lannister con più self-control. Il personaggio migliore in assoluto, secondo me. Anche gli altri antagonisti sono ben costruiti e per nulla scontati.

La parte romance mi ha lasciato un po’ meh nella seconda metà.
All’inizio ero gasatissima: enemies to lovers con Nemi che ha un odio sincero e motivato per Corban. Però il passaggio dal ti odio al ti amo non è chiarissimo e succede troppo in fretta. Dal 50% in poi sembra che la storia diventi un epic fantasy con lui protagonista e lei relegata a ruolo di aiutante.
Lo spicy mi è sembrato buono e delicato, per chi preferisce un libro con tante scene spicy ma nulla di eccessivamente descrittivo.
In sintesi: come fantasy romance avrei voluto qualcosa in più ma come epic con subplot romantico mi convince. Introduce benissimo anche personaggi e tematiche che ci saranno nel secondo libro (autoconclusivo indipendente ma dello stesso mondo) che leggerò più che volentieri