Le ceneri del potere è il secondo volume di una saga epic fantasy di G.B Nefe che ho letto in anteprima per il blogtour
La storia vede ancora protagonista Zefiel, giovane elfo ultimo erede dell’antico Impero elfico, in fuga dagli Imperialisti che lo braccano per sfruttarne il potere.
Zefiel e l’elfo oscuro Lok, dopo essersi ripresi dalle ferite nella torre sotterranea di Eschylius, partono alla volta del deserto alla ricerca dello studioso Bastian, sperando che lui possa fornire risposte sui misteri di Mythoma.
Nel frattempo, la regina Oniria, il suo amato Andrej e altri gestiscono terremoti e attentati a Borea. Kyrim ricerca il suo amore Zefiel, e altri fronti e personaggi si aggiungono alla vicenda.
Zefiel, che nel primo volume era un protagonista riluttante, rimane attraversato da momenti di sconforto e inadeguatezza ma si dimostra più padrone di se stesso e inizia a usare attivamente i suoi poteri di guarigione e il suo controllo dell’acqua.
Lok continua a essere bono a fungere da protettore di Zefiel, ormai affezionato a lui, anche se questo significa allontanarsi da Marceline. Il suo passato, però, continua a essere sempre in agguato.
Tra i miei pv preferiti resta Kyrim, il fidanzato di Zefiel che cerca il suo amore dopo averlo tradito (perché costretto dalle torture). Anche lui ha un conflitto di coscienza, vorrebbe evitare di allearsi a ladri e truffatori per riuscire nella sua missione, ma dovrà scendere a compromessi.
Ma mi sono piaciuti i nuovi pv, il fatto di averli introdotti nel secondo volume e non tutti assieme nel primo sicuramente ha aiutato.
Arkady è un ex sicario con poteri mutaforma simili ad Andrej. Soffre di visioni, è tormentato da desideri di violenza e insieme rifiuto di essa, insomma sanità mentale sotto zero (ma nessuno è messo bene in questo libro).
Epion avrebbe voluto essere una semplice sacerdotessa ma è costretta al ruolo di Inquisitrice e deve sopprimere gli eretici. Teme di ritornare nella miseria, così come il suo amico Serus teme di tornare in un bordello. Entrambi ci danno il lato della gente “normale”, che lotta per sopravvivere in un mondo pieno di ingiustizie. Nello scorso libro, il passato di Lok particolarmente sfigato mi era sembrato un unicum che riguardava solo la sua razza, mentre invece è facilissimo nascere dalla parte sbagliata.
Questo secondo volume amplia l’orizzonte di Mythoma, introducendo nuovi regni e personaggi a un quadro già complesso.
Come il precedente, il libro richiede una grande attenzione a tutti i particolari. Io soffro di deficit di attenzione, ma mi è stato d’aiuto il santissimo glossario dei nomi e il riassunto delle puntate precedenti.
Ogni personaggio sembra cercare una forma di redenzione, oppure ribellarsi a un destino già scritto, mentre il mondo va in pezzi per colpa dei cambiamenti climatici.
La scrittura rispetto al primo è notevolmente migliorata e si apprezza soprattutto nei momenti più action. Consigliata la serie a tutti gli amanti dell’epic!