Un libro noir dal ritmo di una Serie Netflix, che vi farà vedere la mafia dall’interno.

Titolo: Il valore del sangue/ L’inganno del sangue
Autore: Maria Carla Mantovani
Genere: narrativa/noir/romance

Trama: In una città in mano alla criminalità organizzata, cinque grandi famiglie si spartiscono il controllo su industria, finanza, politica e attività illecite.
Quando Miranda Peterson, potente capo dei Peterson, viene assassinata, l’unica erede è la nipote Eileen, fino a quel momento completamente estranea al loro mondo.
La ragazza faticherà a trovare il proprio posto nel complicato universo di alleanze e regole non scritte, e quella che doveva essere solo l’avventura di una notte avrà conseguenze che porteranno alla distruzione dell’equilibrio tra le Famiglie

Recensione

Ho finito Il valore del sangue in meno di quattro giorni e L’inganno del sangue ancora in meno, complice un viaggio in macchina. L’autrice anche in questo ha dato un’impronta da “Serie Netflix”, facendo uscire tutti gli episodi in contemporanea, in modo da stimolare il binge reading, e si è così evitata minacce di morte perché è impossibile leggere il primo senza volere il secondo xD.
Testi scorrevolissimi, ti spingono a continuare a ogni capitolo con sempre più foga, con colpi di scena e cliffhanger quasi alla fine di ogni capitolo. E’ facile entrare nella testa dei due punti di vista principali, due persone comuni catapultate nel mondo della mafia.
Eileen, una giovane insegnante, scopre di essere unica erede di una capomafia. Martin, poliziotto bonaccione e grassoccio, viene costretto dalla mafia a indagare sull’omicidio di una capofamiglia.

Il valore del sangue è un vero e proprio giallo e ruota attorno a un omicidio. Chi ha ucciso la capofamiglia Miranda Peterson? Tutte le 5 famiglie criminali hanno da guadagnare dalla sua morte, ma tutte hanno anche molto da perdere. Vediamo le indagini sia dal punto di vista della mafia che della polizia
Dopo un finale col botto del primo, L’inganno del sangue invece si sposta più sulla lotta tra le varie bande criminali, e la vera domanda è: chi riuscirà a sopravvivere? Come in Game of Thrones, basta un passo strategico falso per perdere tutto e ritrovarsi una pallottola nel petto.
Se devo dire quale ho preferito, è difficile scegliere. Forse direi il secondo ma perché avendo anche il “gran finale” ha più scene memorabili e tutte le storie si chiudono.

Ho amato di entrambi i libri, oltre alla velocità, il fatto di rispettare molto il linguaggio dei gangster movies. Sparatorie, rapimenti, inseguimenti in auto, personaggi che fanno il doppio e il triplo gioco, fumo, macchine di lusso e anche una scena finale molto da film che non posso spoilerare.
Però, al contrario delle tipiche storie gangster, i romanzi non si prendono eccessivamente sul serio. I personaggi principali hanno un loro lato comico e spesso si comportano come farebbe uno di noi in quella situazione, e cioè fare anche delle cagate colossali per troppa ingenuità. Questo ha contribuito alla mia velocità di lettura, perché di solito preferisco punti di vista brillanti e ironici a personaggi che angstizzano in continuazione.

Tante figure femminili sono presenti anche nella mafia mentre di solito nei film americani sono tutti maschi.
La parte romance, è presente ma è inserita nella trama senza diventare invadente. Le coppie sono spesso messe alla prova da eventi e colpi di scena che tendono a separarle e chi arriverà a un lieto fine se lo sarà guadagnato.

In definitiva, date un’occhiata a questi due libri se volete davvero essere catturati dalla mafia.

 

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