Non può piovere per sempre? Se sei nell’Unico Impero invece sì. Oggi vi presento il fantasy piovoso di Kevin Every

Titolo: Imperium Tenebrae vol.1: L’Eredità degli Ang’His
Autore: Kevin Every
Genere: fantasy

Trama: Lukas e Frenik sono soltanto due ragazzi, ma ciò non basterà a sollevarli dall’incarico affidatogli. Una tempesta senza fine minaccia di affogare per sempre l’Unico Impero, la loro patria, e spetta a loro tentare di porvi fine. Ma una forza sovrannaturale orbita attorno a questo fenomeno. Il loro viaggio sarà costellato di insidie, mentre tutto il mondo sembrerà ritorcersi contro di loro. Le alleanze si capovolgeranno tra i misteri del presente e del passato, in una trama ricca di mezze verità e colpi di scena.

Recensione

Il punto di forza di questo libro è di sicuro il concept. il problema che minaccia i protagonisti non è un mostro, un nemico potentissimo o l’apocalisse, ma che PIOVE. Piove sempre, dappertutto, per mesi, peggio di Milano e Londra messe assieme. L’incubo dei metereopatici come me, insomma. Questo problema viene ignorato per un sacco di tempo finchè non è troppo tardi, i raccolti sono divenuti marci e la popolazione è ridotta alla fame (i più intelligenti si sono messi a coltivare riso. Ma non lo possono fare tutti? xD). Interessante vedere come le persone reagiscono alla calamità che non possono controllare, sembra un po’ l’effetto della calamità che viviamo oggi: alcuni politici tentano di approfittare della situazione, alcuni minimizzano, pochi tentano di fare qualcosa. Tra quelli che almeno ci provano c’è il nostro gruppo di protagonisti. Frenik, un giovane studioso, ha ricevuto dal maestro il compito di investigare sul misterioso fenomeno atmosferico. A lui si affiancano Lukas, un contadino abbandonato dai genitori per colpa della miseria; Edvun e Sammis, due “Giuranti”, cioè malfattori che riscattano la loro pena facendo da guardie del corpo, e in seguito altri personaggi che si aggiungono al gruppo nel corso del cammino.

Nel libro c’è una componente di azione, ma per lo più la trama si concentra sull’esplorazione e sul viaggio.
I nostri eroi incontrano difficoltà crescenti. All’inizio sono alle prese con baruffe locali tra contadini, poi scoprono di un’organizzazione malvagia votata allo sterminio totale (la Vox Silentii. Li amo tantissimo xD) fino a incontrare, verso la fine, creature fantastiche, divinità e popoli sconosciuti. Gli elementi fantasy vanno in crescendo e così mantengono l’effetto sorpresa.

Il romanzo ha una grande varietà di punti di vista. Alcuni capitoli seguono il punto di vista di un personaggio alla volta, in terza persona. Ho adorato soprattutto i pv di alcuni personaggi “anomali”, come i pazzi esaltati della vox silentii, oppure la ragazza del gruppo, Lavenia, che si presenta sostenendo di saper menare la gente. Altri capitoli, soprattutto quelli di viaggio, usano il narratore onnisciente oppure seguono un punto di vista misto. Personalmente avrei preferito l’uso della terza persona immersiva per tutto il racconto, ma parlando con l’autore penso che sarà così nei prossimi libri (sì, è da leggere come una minaccia :D).

I personaggi all’interno del gruppo sono tanti ma comunque riconoscibili. E’ uno dei pochi romanzi che ho letto in cui c’è un “doppio protagonista”. Il lettore è portato a identificarsi in Frenik e in Lukas perchè sono quelli che devono fare un percorso di crescita. Frenik ha sempre vissuto tra i libri e deve affrontare le insidie della vita vera, nonchè ha problemi di leadership: dovrebbe essere il capo della spedizione ma in realtà è il meno esperto. L’arrivo di Lavenia  lo scuoterà dal suo torpore e lo costringerà a mettersi in gioco.
Lukas, invece, parte con una forte sindrome di abbandono. Deve riscattarsi da una vita di miseria e trovare un suo posto nella vita. Tra i due è quello che ho apprezzato di più perchè i pezzi dal suo punto di vista forse sono più numerosi e più coinvolgenti.
La palma del figo del gruppo però va a Edvun, un personaggio forte e scontroso, dal passato misterioso con luci e ombre, che conquisterà gradualmente la fiducia degli altri.

Il romanzo è il primo di una trilogia. Verso la fine risponde ad alcune domande, ma furbescamente ne tira dentro il doppio, per cui non ci resta che continuare a leggere per vedere come prosegue l’avventura. Il secondo è in fase di editing quindi forse non dovremo aspettare molto, ma possiamo sempre minacciare l’autore.

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