A pochi passi da me, un uomo sbarbato dal viso color sabbia, deformato in un’espressione estatica, si rigirò davanti agli occhi i palmi e i dorsi delle mani e toccò i bracciali bianchi che aveva ai polsi. Il fumo attorno a lui vorticava gonfiando la corta blusa blu notte e i pantaloni larghi dello stesso colore. Dai lineamenti esotici e affilati senza rughe né imperfezioni avrei detto fosse un giovane straniero sulla ventina.
Solo che era alto quanto un palazzo.

Horèb, Jinn gigantesco, logorroico e dallo spiccato humor nero, svolge alla perfezione il compito di protettore dei deserti, salvo fatto il vizio di divorare esseri umani. Rinchiuso in una bottiglia per i suoi crimini e liberato dopo secoli dall’ignaro protagonista, deve fare i conti con una nuova vita in cui non può più uccidere pena la dannazione eterna, ma le tentazioni sono sempre in agguato.
Horèb è l’antagonista che nessun eroe vorrebbe avere, talmente potente che qualsiasi scontro diretto si trasforma presto in un gioco al gatto e al topo. Non ha mai conosciuto un essere umano per davvero (sono tutti morti presto) ed è incuriosito da quel ragazzino divertente che ha sempre la risposta pronta, nonché ammira Yohnna per la capacità di tenergli testa. Dovrà imparare a non sottovalutare mai il protagonista.

Frase chiave

È impossibile liberarsi di me.

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